Uris o Giulio? Per la Spaggiari è ora di scegliere
Alla fine, anche grazie all’insistenza di Gabriele Franzini che lo intervistava, e non senza più di un periplo espressivo, Giulio Fantuzzi è riuscito a dirlo: prima o poi, Antonella Spaggiari dovrà dire da che parte sta. Ossia se starà nel Pd, dopo essere stata sindaco per tredici anni di Reggio Emilia del Pci-Pds-Ds e successivamente presidente della Fondazione Manodori (tuttora in carica), oppure se appoggerà Uris Cantarelli nella sua avventura civica.
La mia opinione è che in qualsiasi altra città dell’Occidente l’ambiguità della posizione della Spaggiari sarebbe stata sciolta da tempo. Da lei stessa, con una dichiarazione pubblica. Chiunque faccia politica, o comunque rivesta cariche di interesse generale, è tenuto a sottoporsi al giudizio dell’opinione pubblica sulla base di un principio fondamentale che nell’Urss di Gorbaciov chiamavano glasnost, e che nella traduzione italiana si chiama trasparenza.
La Manodori è una fondazione bancaria che amministra un patrimonio destinato a fini di pubblica utilità. Il suo consiglio generale - che nomina il presidente e il consiglio di amministrazione - si compone di membri nominati dal Comune, dalla Provincia, dalla Camera di commercio e da altri soggetti. Poco prima di cessare la propria attività di sindaco - tredici anni, praticamente un record - la Spaggiari nominò nel 2004 due consiglieri alla Manodori i quali, un paio di mesi più tardi, votarono per lei come presidente (questo va ricordato, come esempio di costume politico, e sottoposto al vaglio dell’opinione pubblica).
La Spaggiari non è una extraterrestre. Non siede alla presidenza della Fondazione per diritto divino. E’ stata nominata presidente da un consesso di persone espresse in gran parte dagli enti locali, i quali sono amministrati da assemblee elettive che vengono composte dal voto popolare sulla base di liste e di candidature visibili e trasparenti.
Su questo blog c’è chi chiede se sia indispensabile citare regolarmente il rapporto che lega la Spaggiari a Uris Cantarelli, quasi che questi non fosse dotato di una propria autonomia e di una propria intelligenza. Ci mancherebbe altro. Ho scritto a suo tempo che un’eventuale candidatura di Cantarelli è non solo legittima, ma anche auspicabile per far emergere quel conflitto strisciante - conflitto di puro potere e del tutto privo di autentico e sano confronto di idee - che avvelena la vita pubblica locale da ormai cinque anni.
Ma l’intreccio tra vicende personali e vicende politiche, in questa città, è nella realtà dei fatti. Possiamo scrivere di Cantarelli ignorando il fatto che sia il compagno di vita dell’ex sindaco di Reggio? Possiamo scrivere di Fondazione Manodori dimenticando che nel consiglio generale (che ha eletto la Spaggiari) siede la signora Giuseppina Bussi Bonferroni, moglie dell’ex senatore ed ex sottosegretario dc, Franco? Dovremmo fingere che tali relazioni personali e politiche non abbiano rilievo, ad esempio laddove l’Udc dichiari tramite Tarcisio Zobbi (scudiero bonferroniano dai tempi di Forlani) con largo anticipo che sarebbe ben lieta di appoggiare la candidatura a sindaco dell’ingegner Cantarelli?
Parlando a Telereggio, Fantuzzi è stato, ancora una volta, molto prudente e molto indulgente. Credo che solo a Reggio Emilia sia accaduto che il segretario di un partito che pesa circa il 50% degli elettori abbia incontrato ufficialmente la delegazione di un’associazione semi-clandestina, quale era (ed è tuttora) la “Città attiva” di Cantarelli, la quale non si è ancora formalmente presentata in pubblico ma che gode - chissà perché - di una visibilità straordinaria su quasi tutti i media locali. Ciò è successo perché, evidentemente, Cantarelli ha un peso politico fortemente legato al suo rapporto con la Spaggiari. Non ci fosse quel rapporto, o se la Spaggiari se ne chiamasse apertamente fuori, il peso dell’ingegnere sarebbe ovviamente molto diverso.
Per uscire da questo stato di cose, che disegna un quadro politico contrassegnato dall’ambiguità, esiste una strada maestra. E’ la strada della trasparenza. Basta che ciascuno si esprima e non si trinceri dietro cortine fumogene.
Si sa che Uris Cantarelli ha aperto una sede, in via Sani. Circola voce di una presentazione ufficiale fissata per il 22 gennaio. Mancano meno di cinque mesi al voto. E’ ora di cominciare la campagna elettorale. Dica chiaramente, l’ingegnere, cosa intende fare. E faccia lo stesso la signora Spaggiari, sciogliendo con una posizione pubblica e trasparente le domande sulla sua attuale posizione politica. In fondo, basta poco.

Max said:
Oltre che strategie politiche la Spaggiari dovrebbe rendere conto a Reggio TUTTA anche delle disastrose strategie economiche che ha messo in atto per dimezzare il patrimonio della Fondazione (quasi peggio dell’indimenticato Caselli).
Se ci saranno meno soldi per le politiche culturali e assistenziali di REGGIO è anche grazie al suo colpo di genio di voler aumentare l’investimento Manodori in Unicredit (anzichè diversificare come insegnano in ogni testo di capital management).
Che benefici ha apportato ? Che benefici PERSONALI ha avuto da questa politica ?
E di tutto questo la Spaggiari non sente il bisogno di renderne conto ?
Enrichetto said:
Eh già, i comunisti duri e puri di una volta non esistono più…
Comunque tra buttar soldi nella Manodori e darli di paghetta a Spadoni, visti i risultati, non so dei due quale sia il danno minore.
Mario Rossi said:
Enrichetto è lo pseudonimo di Filippi ?
No ..aspetta… ci sono Enrichetto è il ghost writer di Filippi !
Hanno la stessa mancanza di argomenti , lo stesso leit-motiv “comunisti,comunisti, comunisti” ..però Filippi i soldi e i voti con il suo nulla li prende..Enrichetto invece rimedia solo la mia stima per la sua perseveranza nello scrivere e ottusità nel motivare quel che scrive.
romanoapprodo said:
Enrichetto, Spadoni le puo’ piacere o non piacere, ma quella della paghetta mi pare solo di un’affermazione offensiva che non le fa onore. Mi risulta che Spadoni riceva la normale retribuzione da amministratore e nessuna paghetta, tanto meno dalla fondazione Manodori.
O forse Lei sostiene che dimezzare il patrimonio della Fondazione come ha fatto la Spaggiari sia cosa da poco?
Sta forse cercando di mettere le mani aventi quando in caso di ballottaggio dovra’ votare il suo augusto marito?
Suvvia Enrichetto, rimanga nell’alveo della sana discussione politica. Se vuole parliamo di Spadoni fino allo sfinimento.
Saluti
Enrichetto said:
Caro Mario Rossi, no stia tranquillo, Filippi mi fa ridere (o piangere?).
Se il mio povero centrodestra a Reggio è ridotto così allora dovrò vedere ex comunisti camuffati da socialdemocratici ancora per molto tempo…
Poi lei non è attento.. se va indietro a leggere forse scoprirà di chi potrei essere il ghost… Grazie per la stima che contraccambio e la saluto con simpatia.
Caro Romanoapprodo, quando parlo di paghetta non mi riferisco alla retribuzione ma al superbudget di cui è stato dotato, ben oltre quello di cui hanno goduto i suoi predecessori, che il nostro ha utilizzato per vuotare bene a modo centro storico di vita e riempirlo di idromassaggi, razzi Katiuscia e otto alberi (visto che gli altri abbiamo saputo che li pianteranno in mezzo alla strada).
Come vede non avevo nessun intento offensivo, non mi piace quando il contraddittorio trascende a bassi livelli.
Dovendo dare un voto (odio il qualunquismo astensionista) voterò per Alessandri, non che mi faccia impazzire ma è quello che attualmente puzza meno e rappresenta, volenti o nolenti, l’unica vera novità.
In caso di ballottaggio voterò ovviamente per il candidato del centrodestra.
Vorrei però ribadire una cosa: ho già scritto qualche giorno fa che se Delrio o Spadoni o Uris o anche Donato Vena (mamma mia cosa dico…) mi togliessero i dossi dalle strade, facessero funzionare i mezzi pubblici fino a mezzanotte e mi lasciassero andare in pace in centro senza rischiare la deportazione, magari costruendo un bel parcheggio sotterraneo di cui si parla da vent’anni, voterei certamente per uno di loro.
Cordialità anche a lei, come sempre.
roberta said:
Possiamo scrivere di Cantarelli ignorando il fatto che sia il compagno di vita dell’ex sindaco di Reggio?
per una volta facciamolo!!!!
fidiamoci della persona capace,modesta,schiva,dotata di un intelligenza rara… e quindi non tanto ingenuo poi da farsi usare e da darsi in pasto proprio a tutti quei commenti che abbiamo letto su queste pagine in questi giorni.
continuiamo pure con questi intrallazzi e circonvoluzioni mentali,anche un pò infantili cosi saremo sicuri che non usciremo mai dai nostri piccoli provincialismi alla Peppone e Don Camillo. se a Reggio si deve cambiare smettiamola prima noi e abbiamo il coraggio di vedere le cose nuove e di affrontare le sfide.
altrimenti il “vecchio” saremo noi non certo Uris Cantarelli.
mi auguro che Reggio, città dalle grandi potenzialità umane e culturali, trovi veramente il coraggio di voltare pagina.
romanoapprodo said:
cara Roberta,
Lei vuole voltare pagina con Uris Cantarelli? che sia persona intelligente nessuno l’ha mai messo in dubbio. Che sia il compagno di vita di Antonella Spaggiari e’ un dato di fatto. Che sia il cavallo di troia di Bonferroni per portare il centro sinistra al ballottaggio e’ un altro dato di fatto, tra l’altro recentemente confermato dal fido scudiero Tarcisio Zobbi.
Basta, niente altro da aggiungere. Se Lei pensa che il “nuovo” sia Uris Cantarelli e il modo con cui si e’ proposto nell’arena politica locale, la lascio vivere beata con le sue idee. L’importante e’ non misitificare la realta’.
romanoapprodo said:
Caro Enrichetto,
che Lei votasse per Alessandri era chiarissimo a tutti, fin da quando ha detto che gli stranieri “puzzano”. Ma io vorrei tentare di elevare un pochino il dibattito di questo blog, se ci riesco. Entriamo nel merito delle cose.
Lasciamo da parte per un attimo le ideologie o anche solo le appartenenze politiche. Cerchiamo di ragionare con obiettivita’. Davvero Lei si sente in grado di sostenere che il centro storico era piu’ bello prima? Proviamo a ricordarci cos’era il campo tocci una volta. L’ha visto recentemente? Davvero Lei seriamente pensa che fosse meglio prima?
Fontana del teatro. Cos’era questa benedetta fontana, che qualcuno nella sua faziosita’ ha tentato di erigere a simbolo della citta’? Era una vasca circolare, ecco cos’era. Una vasca con uno zampillo al centro. Lei lo sa che di questa vasca in citta’ ne esiste un’altra identica a quella che era davanti al teatro? Lei lo sa che questa vasca e’ in completo stato di abbandono sepolta dalle erbacce e nessuno se ne cura, tanto meno il suo amato partito celodurista? Forse non se ne occupa nessuno perche’ le vasche circolari non hanno alcun valore artistico. L’attuale fontana e’ certamente particolare e non pretendo che a tutti piaccia, pero’ smettiamola con la nostalgia per le cose brutte.
E poi gli alberi. Lei lo sa cosa rappresentano quei platani? Rappresentano dei martiri. E non mi pare che prima ci fosse una foresta in piazza della Vittoria. C’era piuttosto un parcheggio disordinato in quella piazza, ecco cosa c’era. Lei ha nostalgia di un parcheggio disordinato? Io sinceramente no.
Si e’ ricreduto perfino don Ranza, che adesso si ritrova la Chiesa di S. Francesco incastonata come un cammeo in una splendida piazza. Il sagrato di quella Chiesa prima era una strada. Oggi il sagrato e’ diventata la piazza.
Sono stanco dei nostalgici di tutto quello che c’era una volta. Una volta c’erano cose molto belle, tipo l’isolato S. Rocco (sigh!), ma anche schifezze assolute. Occorre sapere distinguere le une dalle altre.
Enrichetto said:
Caro Romanoapprodo,
io gli odori li sento indipendentemente da chi li emana.
Anche i reggiani puzzano se non si lavano ma per fortuna non molti sono così.
Io ho detto che molti extracomunitari, soprattutto di origine africana, si comportano in modo molto maleducato, a volte offensivo, in qualche caso rissoso, tendono al facile alcolismo e spesso emanano odori decisamente disgustosi.
Non voglio offendere nessuno, constato semplicemente un fatto.
Se ha dei dubbi apra un quotidiano reggiano qualsiasi e legga di quanti delinquono poi cerchi se trova tra i delinquenti qualche extracomunitario.
La proporzione è grossomodo di 1 a 10.
Questo per sfatare la facile e ingiusta accusa che mi è stata rivolta di pensare che tutti gli extracomunitari siano delinquenti.
Molti di questi sono bravissima gente ma tutti gli altri (quelli che legge sul giornale) no.
Ce ne sono semplicemente troppi rispetto alle necessità della città, tutto qui.
Centro storico: non ho detto che fosse più bello prima, per me era e rimane bruttino. Ovviamente ora a lavori appena terminati tutto sembra gradevole ma aspettiamo che tra qualche tempo (quando la piazza non sarà più una novità) l’incuria ed il vagabondaggio dei Gastarbeiter avrà prodotto i suoi risultati, poi si vedrà.
Alessandri: non ho mai votato per la Lega, questa sarà la prima volta come penso molti a Reggio.
Il populismo celodurista è l’aspetto che meno mi piace ma fa il paio con il fintobuonismo cattocomunista e con esso si bilancia…
Fontana: è vero era solo una vasca circolare e adesso ne abbiamo una rettangolare. Bah, non capisco perché spendere soldi per questo… e siamo in attesa di parcheggi sotterranei da vent’anni (un soldino risparmiato ogni anno e quasi quasi ce li saremmo già pagati). Per il resto è solo una questione di gusti, il Teatro è un monumento neoclassico e quella fontana quadrata sarebbe stata meglio nella mia amata Berlino, magari ad est oltre Alexanderplatz.
Ma ci abitueremo.
Quei pochi alberi, martiri o no, quest’estate penso che non ce la faranno proprio a mitigare l’arsura di chi dovrà attraversare quella piazza!
Ciò che risulta un pò insensato è decidere di riempire di alberi la circonvallazione dove dovrebbero transitare le ultime, poverine, autovetture mentre non se ne piantano proprio dove servirebbero per dare comfort ed ombreggiamento ad una piazza troppo lunga e larga per i nostri canicoleri mesi estivi.
Ma chi sarà quel matto che quest’estate riuscirà a sedersi su quelle panchine senza uno straccio di albero a rinfrescarlo?
E durante il rifacimento della piazza non avrebbero potuto anche delimitare con una cancellata i giardini pubblici, così da poterli chiudere alla sera e togliere un pò di spacciatori da quella zona che ormai è un vero e proprio centro commerciale di fumo e cocaina?
Tutto qui gentile interlocutore, io non discuto sul bello e sul brutto che - ripeto - sono valori soggettivi ma solo sull’opportunità di certe scelte, sulle priorità che si è data quest’amministrazione che spesso ha privilegiato le rifiniture quando ancora c’è da finire la casa.
Cordialità.
Max said:
Sottoscrivo i commenti di romanoapprodo e colgo l’occasione per ringraziarlo per la chiarezza espressiva la capacità “fulminante” e la pazienza nel replicare che vorrei avere anche io.
Mi astengo dal commentare altri interventi. Non voglio strozzare o deviare il dibattito e trovo che avere dei post in cui si lanciano solo invettive e offese verso persone neppure citate nell’articolo (come quelli di Enrichetto) non siano un grande arricchimento ma segno di qualche ossessione.
Enrichetto said:
Signor Max, io esprimo opinioni che credo siano circostanziate da fatti, pi lei può essere d’accordo o vedere questi fatti sotto un’altra luce ma non dica che scrivo cose offensive.
Non ho mai pensato di rigare macchine né detto che chi non la pensa come me sia un somaro di due tonnellate, eccetera eccetera.
Chi ha scritto invece cose offensive è stato prontamente “cassato” dal Direttore.
Ho messo sul tavolo argomenti che vanno dal discutibile utilizzo delle risorse comunali alla mancanza cronica di infrastrutture viarie e di servizio, ad una certa demagogia nel cavalcare argomenti di comodo, come la solidarietà di facciata per sembrare più “Youdem”… non mi sembra di parlare di cose inutili e marginali.
Forse il mio modo di scrivere non sarà “politically correct” e farà imbufalire un pò ma dovrebbe riconoscere che pur essendo in minoranza in città, in questo blog ed anche in questa singola discussione, cerco di spiegare le mie ragioni con decisione ma anche con rispetto.
Stia certo che per ossessionarmi ci vuole ben altro…
Sempre cordialità.
Max said:
..e chi ha parlato di “somari da due tonnellate ” ? ..forse sta facendo un po di confusione.
Mi attengo semplicemente ai post che legge sopra. Rispetto al post di cui sopra vedo che il Direttore ha scritto qualcosa. Io ho commentato, in pertinenza ai personaggi citati e lei subito dopo ha scritto qualcosa citando un personaggio dell’attuale giunta che non era neppure stato tirato in causa dall’articolo accusandolo sotto sotto di corruzione e ogni altra nefandezza. Ler ha risposto a dovere romanoapprodo e lei si è sentito in dovere di giustificarsi ed è stato ripreso nuovamente. Sempre cambiando discorso rispetto all’articolo originario.
Se si parla di mele e lei vuol parlare di pere … beh non pretenda che la si segua nelle sue OSSESSIONI. Qui mi pare si parli di Uris e Giulio.
Quanto agli interventi che il Direttore censura qua non ne vedo. L’unico che pare sia stato censurato lo vedo in un vecchio post (tant’è che lo vedo solo ora perchè lo ho cercato) su cui ho smesso di scrivere perchè ha esaurito come preannunciato la mia pazienza. Se ha la vocazione alla polemica sterile io non raccolgo.
Enrichetto said:
Gentilissimo Max,
io avrei accusato un esponente della giunta di corruzione?
Ma dove l’ha letto, sul Novella 2000? Non capisco…
Dei somari, delle due tonnellate e delle ingiurie che mi sono state rivolte da un tizio che ha scritto su questo blog lei non ha fatto in tempo a leggere forse perché il Direttore ha cancellato il post prima che lei leggesse.
Era solo per dire che non sono certo io che scrivo in modo offensivo, semmai le offese le subisco.
Di Uris e di Giulio ne sto parlando praticamente da quando esiste questo sito ma non vedo come si possa pretendere di parlare di politica reggiana e di candidati alla massima carica amministrativa senza citare tutti gli aspetti che stanno riguardando l’operato dell’attuale giunta e di quella precedente.
Più che di mele e di pere parlerei perciò di MACEDONIA.
E dagli con le ossessioni….
Libero said:
Aò ma perchè nun ve telefonate?
il pataccaro said:
Inviterei tutti i partecipanti al dibattito a superare la posizione preconcetta che vede Cantarelli un pupo in mano alla Spaggiari. Non è così. E’ la Spaggiari che è una pupa (mi si consenta l’eufemismo) in mano a Bonferroni e ai poteri oscuri. Uris è solo il prodotto visibile di una strategia partorita nel sottoscala, luogo che tanto piace agli UDC.
Sono comunque convinto che una opinione vera ce la potremo fare solo quando Cantarelli avrà tolto il velo dalla sua creatura. Solo allora capiremo se effettivamente questa città potrà voltare pagina. Le prime voci sono incoraggianti; parlano di una possibile compagine di governo caratterizzata da tantissime novità: Malagoli all’ urbanistica e alle costruzioni (ha finito il Lego), Caselli al Bilancio, Finanze e rapporti con l’economia mondiale, Zobbi assessore alla Montagna.
Si respira già aria nuova. Sono fiducioso.
il pataccaro said:
anche la polemica che avete sollevato sulla bellezza o meno del rinnovato Campo Tocci o della piazza martiri è purtroppo di respiro corto. Tra le prime mosse della giunta Cantarelli, forse ispirata dalla lungimiranza del neo assessore alle Costruzioni, è prevista la costruzione di un centro commerciale nell’area Tocci e di un palazzo mutlifunzionale ad uso uffici antistante i Teatri. Con buona pace di don Ranza.
Enrichetto said:
Solo che mi levino i dossi, che mi sta venendo la prostatite…
Silvana said:
A me hanno detto che se vinceranno al parco Tocci costruiranno l’inceneritore.
Credo che la notizia possa essere attendibile