Ma un’indagine del “Sole” dà Delrio al 67% dei consensi

Jan 12th, 2009 di Nicola Fangareggi

Per chi legge i giornali reggiani, Graziano Delrio e la sua giunta sarebbero a un passo dal precipizio. I sondaggi, invece, affermano l’opposto. Sul “Sole24Ore” di oggi, lunedì 12 gennaio, sono apparsi i risultati di un’indagine sul gradimento di sindaci e presidenti di Provincia realizzata da Ipr-Marketing da cui Delrio risulta addirittura al quinto posto in Italia, con una percentuale di apprezzamento (67%) perfino superiore ai voti ottenuti alle elezioni comunali di cinque anni fa.

Delrio si piazza dietro a colleghi di centrodestra (Tosi, Scopelliti) e di centrosinistra (Chiamparino, Del Luca). Ma il risultato è sorprendente anche perché assegna al sindaco di Reggio un gradimento in forte crescita rispetto alla medesima indagine dello scorso: addirittura più 8%.

Meno bene va invece Sonia Masini, che si piazza al ventinovesimo posto con un consenso pari al 59% dei voti, in calo di tre punti rispetto al 2007 e largamente al di sotto del voto del 2004, quando conquistò il 67,7% dei voti.

Gli sfidanti di Delrio sono avvertiti. Alessandri, Cantarelli e Filippi danno per certo che Delrio non raggiungerà, almeno al primo turno, la maggioranza assoluta dei voti. Ma se il sondaggio del “Sole” è attendibile, l’impresa dei tre sfidanti si annuncia davvero improba.

5 Commenti a «“Ma un’indagine del “Sole” dà Delrio al 67% dei consensi”»


  1. Silvana said:

    Meno male, perchè è sicuramente un buon sindaco ed è sicuramente mille miglia al di sopra dei personaggi che vorrebbero contendergli la candidatura.
    Per quanto riguarda Cantarelli, vediamo un po’ come va l’elezione del consiglio d’amministrazione della Manodori.
    Se la Spaggiari continua il dominio assoluto in chiave bolscevica della Manodori, chissà Cantarelli potrebbe anche farsi da una parte.
    Troppi giochi in famiglia……………….
    Per quanto riguarda il PD l’unico modo per non avere una debacle è quello di incominciare a fare piazza pulita delle famiglie centri di potere e di guardare un po’ più anche a casa nostra alla questione morale.


  2. Enrichetto said:

    Non ci sarebbe da meravigliarsi.
    Conosco diverse persone, di ogni età ma rigorosamente “di sinistra” che si lamentano della cronica disorganizzazione reggiana e poi votano sempre per le stesse persone.
    Alle mie richieste di chiarimento mi rispondono che “in comune capésen gnint ma piutost che voter per la ginta ed Berluscoun a vag a lavorer in snooc”… oppure… “som governee da di cretein mo in cà mia han seimper votee acsé.. mé peder, mé non, al mé pover bisnonn!”


  3. Stefania said:

    Perchè è stata omessa l’indicazione del campione sulla base del quale è stato fatto il sondaggio ? Leggo che i giornali di RE veicolino informazioni non corrispondenti al vero. Non leggo invece dal vostro articolo che il sondaggio è stato condotto su 600 persone, che il 67% si riferisce quindi a 400 persone circa e che sul solo comune di reggio, a gennaio 2008, la popolazione era superiore a 160.000. Dettagli non tralasciabili o sbaglio ?


  4. Silvana said:

    Cara Stefania, puoi essere vero ciò che dici, pur che sia chiaro che i sondagggi o valgono o non valgono per tutti e non a seconda dei propri orientamenti.


  5. Stefania said:

    Assolutamente d’accordo Silvana !!! Fatti in questo modo non valgono proprio per nessuno, è vero. I sondaggi, come le statistiche, tanto nel pubblico quanto nel privato, servono solo se sono dati attendibili e rappresentativi. E’ solo in quel modo che diventano materiale di valutazione costruttiva, proprio come dici tu, indipendentemente dall’orientamento.

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