Una camicia chiamata Filippi

Jan 7th, 2009 di Giulio Cesare Bonazzi

C’è chi nasce con la camicia.

Che porta tutta la vita, come una seconda pelle.

La dea bendata (o il fattore “C” secondo altri) non lo lasciano un solo momento.

Di giorno e di notte. Al lavoro e in vacanza.

Uno di questi è certamente Graziano Delrio.

Sindaco di una città che, nonostante tutto, resta pur sempre una delle più godibili d’Italia, negli ultimi tempi ha sentito sul collo il fiato minaccioso (?) dello Zarino, attendendo ansiosamente di conoscere il candidato P.d.L. che dovrebbe contrastarlo nella ormai prossima tornata amministrativa.

Nato con la camicia Delrio.
Una camicia chiamata Filippi!

Ma come! Uno si aspetta - data l’importanza della posta in gioco - minimo una Carfagna al maschile e invece ti arriva Fabio Filippi.
Quello che ti auguri di avere seduto sulla poltrona davanti al cinema e a teatro.
Quello che ha chiesto l’intervento dei Carabinieri per togliere da una scuola un santino della Madonna con la faccia della Gelmini.
Quello che ha avuto un “orgasmo” quando Berlusconi gli ha telefonato.
Quello che dice che non può essere rieletto Sindaco chi ha fatto togliere in anticipo l’albero di Natale da Piazza Prampolini.
Quello che dice che i reggiani potranno finalmente votare secondo coscienza e non per paura (come se ci avessero sempre accompagnati in cabina elettorale con una pistola alla schiena).
Quello che tutti i giorni dice qualcosa, pur di dire e di apparire, sulla neve che è bianca, su Reggio che è rossa, sui cani grigi che abbaiano, sui gatti neri che portan sfiga, su Casina che è in montagna, su Guastalla che è in pianura, sul Po che è in secca, sul Po che è in piena, sul gigante Brunetta, sul genio Gelmini, sulla pia Carfagna, sul dio Silvio.
Quello che, col megafono incollato alla bocca, dice, dice, dice … e non lo ascolta nessuno.

Quando si dice nato con la camicia.
Una camicia chiamata Filippi !

7 Commenti a «“Una camicia chiamata Filippi”»


  1. Enrichetto said:

    Sono d’accordo con Lei, caro Bonazzi.
    In effetti Filippi sta a Del Rio come Veltroni sta a Berlusconi.
    Al massimo può dare un pò di lavoro ai giornalisti ma niente di più.
    Sono un pò meno d’accordo con lei quando definisce reggio “una della città più godibili d’Italia”.
    Detta da un extracomunitario clandestino sarebbe assolutamente condivisibile ma detto da lei mi fa pensare ad un improvviso cedimento psicomotorio o ad un’arterosclerosi incipiente…
    Ma lei Bonazzi è convinto di questa affermazione?
    Da quanto tempo non va a fare un giro a piedi in centro, magari alla sera?
    O un giro in auto in circonvallazione o nella rotonda del Foro Boario davanti al suo studio?
    O un giro davanti alla Stazione o in via Turri dove ormai devo esibire il passaporto perché sono rimasto l’ultimo italiano e gli spacciatori mi guardano male perché li disturbo?
    E questa sarebbe la città più godibile d’Italia?
    Ma via…


  2. lettonia forever said:

    Filippi è quello che propone il centrodestra a Reggio, tranne ovviamente la Lega, e cioè il nulla. Quindi caro avvocato lei ha ragione. Delriograziano, uomo nato con la camicia. L’importante è che non l’abbini più (la camicia) con le improbabili giacche indossate nella precedente campagna elettorale. Per quanto riguarda Reggio città godibile, avrei qualche dubbio, caro avvocato. Ieri sono stato a Verona. Centro pieno, nonostante il freddo lettone, fino alle 2. Un auto dei carabinieri a presidiare un banchetto proGaza che propinava musica a tutto volume. Utenza al banchetto uguale a zero, ma nonostante l’inquinamento acustico, nessuna lamentela da parte dei cittadini. Venditori ambulanti di firme false spariti, si può parcheggiare a centro metri dall’Arena, e locali pieni. Qui mi fermo caro avvocato perchè da un arguto come lei è scontata la seguente battuta: mica paragoneremo il sindaco di Reggio a quella di Verona. Un pò la differenza che c’è tra Mazzoni e Richard Gere. O no?


  3. intruder said:

    scelta calcolatissima quella della candidatura apparentemente forte, ma sostanzialmente debole (eufemismo)
    del rio ha gia perso prima di giocare la partita, se vince sarà debolissimo e dovrà favori a mezza reggio, se perde ha finito la carriera
    qualche amico che gli dice di darsi malato proprio non ce l’ha?
    se per amico ha solo castagnetti e il pd attuale, sta fresco
    cosa della quale la zarina si è accorta da tempo
    e non ha caso ha usato l’arma uris al momento piu opportuno
    l’affondo finale
    vincente comunque vada


  4. romanoapprodo said:

    filippi e’ simpatico. cita il vangelo al bar, e daì patenti di moralita’ a graziano (!).
    alessandri vuole eliminare le campine, grande problema della citta’ (?!).
    tarciso bonferroni e’ imbarazzato, poverino. deve dire che uris e’ anche un po’ democristiano (ah ah ah).
    grillo monducci dice che il campo tocci era piu’ bello prima (ah ah ah).
    l’antonellona mescola nel torbido.
    E graziano dorme tranquillo.


  5. giuliana said:

    Non credo nelle doti politiche di Filippi. Credo che Filippi abbia però una grossa dote: quella di andare a cercare dei consensi che lo sostengano, direttamente o indirettamente. E di trovarli, in un modo o in un altro. E credo che voglia molto bene alla sua persona ed al Premier per non vendere cara la pelle per questa, sua, battaglia in terra nemica. Questo Del Rio lo sa, cosi come il sindaco uscente è consapevole della sua debolezza relativa nell’attuale contesto.

    Se poi a destra la smettono di sbandierare che si va da soli al ballottagio ed iniziano a lavorare seriamente per delle alleanze ampie e trasversali, credo che DelRio non abbia da rimanere cosi tranquillo. Dovrà giocare la sua partita al meglio delle sue forze e capacità.

    Aggiungiamoci anche Cantarelli, Alessandri e le altre liste civiche. Da soli non pesano moltissimo, ma se si arriva al rush finale senza vittorie nè sconfitte nette, allora si vedrà.

    Non credo quindi che Filippi rappresenti una fortuna per DelRio. Se Cantarelli poi decide di correre fuori dal coro dei suoi ex amici e non cederà alle loro lusinghe (la contropartita con l’andare dei giorni si farà sempre più alta ed interessante, questo lo sa Cantarelli quanto la Spaggiari, e tutti sono un pò in scadenza…) , la sfida potrebbe farsi interessante.

    L’esito sarà si scontato, ma ci si arriverà non senza emozioni.


  6. Enrichetto said:

    Caro Bonazzi, visto che da qualche giorno è inattivo, cosa ne dice di un bell’articolo sulla questione Cesare Battisti / Presidente Lula?
    Perché Erik Priebke (che non ha ucciso personalmente nessuno) è stato estradato mentre Battisti (che ha ucciso quattro persone) è ritenuto prigioniero politico?
    Perché tacete tutti, cari amici “di sinistra”?
    Anche questa è Giù-stizia!


  7. marco antonio said:

    bla, bla, bla…….. costruire e non deformare. basta con le critiche. serve decisione, chiarezza. chi ha paura di FILIPPI?

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