Uris, Filippi, Alessandri: uniti per cacciare Del Rio

Jan 7th, 2009 di Nicola Fangareggi

Ora che anche il Popolo della libertà ha un proprio candidato sindaco – e Fabio Filippi sarà un candidato vero, di quelli da corsa all’ultima preferenza -  al cartellone per la conquista del municipio per il quinquennio 2009-2014 mancano le liste civiche. Soprattutto manca un nome, quello che ha fatto più rumore sin qui e che da qualche tempo ha scelto il low profile: quello di Uris Cantarelli, il Grande Restauratore.
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Per le opposizioni di qualsiasi colore e appartenenza l’obiettivo comune è uno solo: portare Graziano Del Rio al ballottaggio, impedendo a lui e al Pd di continuare a governare indisturbati (o quasi) per i prossimi cinque anni. E’ un obiettivo difficile, ma non impossibile.
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Alle ultime elezioni politiche, nel comune di Reggio il Pd si attestò al 50% dei voti. Moltissimi: basterebbero quelli, con l’aggiunta degli alleati di Italia dei Valori e Sinistra (per come si configurerà al voto), per assicurare al sindaco in carica la rielezione. Ma attenzione: il voto delle politiche non fa testo. Scosso dai rovesci post elettorali e da un tumultuosa situazione di crisi in mezza Italia, il Pd di oggi ha perso parecchi consensi, come confermano tutti i sondaggi in circolazione.

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Quanto vale, oggi, il Pd? Sicuramente non il 50%. Ha bisogno di alleati. I dipietristi ci sono, la Sinistra anche. Ma metà Rifondazione e il Pdci, probabilmente, no. E non esiste alcuna lista civica in appoggio a Del Rio.

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Il fronte civico vede da una parte l’alleanza tra Monducci e gli amici di Beppe Grillo, dall’altra Cantarelli con l’appoggio dell’Udc targata Bonferroni. Ammesso che si mettano d’accordo sul candidato sindaco, Monducci e grillini pescheranno nel voto di protesta, prevalentemente sulla sinistra estrema. Uris, invece, punta a spaccare il Pd dal centro, con un’alleanza a tenaglia garantita dal sistema di potere che in questi anni ha garantito il governo di Antonella Spaggiari (sua fidanzata) alla Fondazione Manodori.

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Quanto vale Cantarelli? Oltre al Bonfo, lo appoggia Carlo Baldi. Ma quanto pesa, oggi, Baldi? L’Ing. confida nell’appoggio clandestino della corrente spaggiariana del Pd. Quanto potranno durare, Franco Corradini e compagnia, nella complicata veste dei frondisti non è dato sapere. Nel segreto dell’urna non voteranno Del Rio, ma faticheranno ad indossare la barba finta per cinque mesi di campagna elettorale. A meno che nel Pd non prevalga la supponenza e la folle convinzione di poter vincere con i voti di rendita.

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Filippi è sicuro di arrivare secondo e di giocarsela con Del Rio al ballottaggio. Ha bisogno come l’aria di Cantarelli: sottraesse un 7-8% di voti al centrosinistra, l’Ing. potrebbe regalare al centrodestra una chance altrimenti inimmaginabile. Caricato a pompa dai suoi, Uris pensa di arrivare secondo davanti a Filippi. Per farcela dovrebbe per lo meno sfondare la soglia del 20%.

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Poi c’è Angelo Alessandri, che di voti ne prenderà. L’onda lunga della Lega non si è fermata, lui ha lavorato bene nei mesi scorsi. Potrebbe anche correre per la presidenza della Provincia con l’appoggio del Pdl, visto che l’accordo di centrodestra è fatto quasi dappertutto. Ma per quanto possa crescere, Alessandri non può colmare il divario che lo separa dal Pdl (parte dall’8%, gli altri dal 26%).

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L’affermazione della Lega può giovare a Cantarelli. Oltre che a prendere voti per sé, l’Ing. deve tifare contro il Pdl per puntare al secondo posto. Gli serve una Lega in crescita.

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Tutti contro Del Rio, dunque. Il sindaco in carica non gode di buona stampa, ha contro una larga fetta del mondo imprenditoriale e deve fare i conti con una coalizione rissosa e talvolta vorace. Gli servirebbe una lista civica in appoggio, ma il Pd rischierebbe un’emorragia, dunque è difficile che una “lista Del Rio” possa decollare.

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Tuttavia, Del Rio parte da una posizione di forza che rimane molto consistente. Può chiudere definitivamente i conti con quella parte di Pd che ha giocato a logorarlo per cinque anni. Ha un argomento indiscutibile: con la candidatura di Cantarelli, è oggettivo che si facciano gli interessi della destra. Sarà il leit motiv della campagna elettorale. Il Pd punterà sul richiamo della foresta: Reggio, in fondo, è da sempre una città di sinistra. Ma il vento del Nord spira anche qui, come il malcontento e la voglia di cambiamento. Saranno cinque mesi molto intensi.

37 Commenti a «“Uris, Filippi, Alessandri: uniti per cacciare Del Rio”»


  1. roberta said:

    scusate ma che bisogno c’è di precisare sempre,in ogni articolo,dal primo all’ultimo che Antonella Spaggiari è “compagna” “fidanzata” “convivente” e altri fantasiosi sinonimi dell’Ing. Cantarelli come se l’Ing. non fosse dotato di intelligenza propria??


  2. paride rossi said:

    certo che è dotato di sua intelligenza la stessa perversa che ci ha riempito di immigrati e ndranghetisti


  3. Enrichetto said:

    Beh, egregio signor Rossi, io non amo né la Spaggiari né Cantarelli e voto per ben altri candidati ma se è vero che la Spaggiari gli immigrati li ha messi è altrettanto vero che Del Rio non li ha tolti!


  4. Silvana said:

    Rispondo a Roberta. Uris Cantarelli avrà anche una sua testa, ma se è stato Cantarelli di Enia lo deve al fatto che lì l’ha messo la sua fidanzata sindaco. Se fossero stati sposati non sarebbe stato possibile, conviventi sì, anche se la questione morale ancora una volta è andata a friggere!
    CHE ORA CANTARELLI SI PRESENTI COME IL MORALIZZATORE FA RIDERE ANCHE I POLLI!
    Nel contempo, mi piacerebbe che qualche giornalista magari dalla sua parte facesse il proprio mestiere e dicesse ai cittadini quanto il regalo della sua fidanzata lo ha reso ricco, quanto ha percepito di liquidazione ecc.
    Una volta chiarito che nessuno metterebbe nè me nè lei signora Roberta a capo di una municipalizzata, tantomeno il sindaco, rimane il fatto che la signora spaggiari non si è mai rassegnata all’idea di dover perdere il potere assoluto (e quanti soldi!) in seno alla propria famiglia; gestisce la Manodori alla stessa maniera (ha seguito Telereggio sull’argomento ieri sera?), ha tramato dall’inizio con la destra ed pra ci propina il rinnovamento tramite il suo fidanzato?
    Si stupisca signora roberta della questione morale, perchè immorale è accentrate potere e soldi nelle mani di poche persone, in poche famiglie, con e senza i DICO.
    Poi ragioniamo sulla testa di cantarelli.


  5. Monica said:

    Veramente Uris, Filippi e Alessandri non sono UNITI per cacciare Delrio ma sono 3 partiti, quindi sono DIVISI.


  6. Luca said:

    Che l’ing. Uris Cantarelli, con la sua intelligenza “perversa”, avesse personalmente contribuito al trasporto a Reggio di “immigrati e ndranghetisti” è una notizia che andrebbe segnalata alla procura della Repubblica, per le indagini del caso. Oppure, a scelta, a qualche rassegna di comici di provincia.
    Quanto a Del Rio, è vero: non ha tolto gli immigrati. Se lo avesse fatto, torme di industriali piccoli e grandi - per non parlare delle famiglie con anziani da accudire - lo avrebbero rincorso con il forcone. Ma fortunatamente, adesso ci ha pensa il governo Berlusconi, con il quale gli arrivi di clandestini sono cessati (come dimostrano le cronache degli sbarchi a Lampedusa e la richiesta del ministro Maroni di ospitarne qualche altra tranche proprio a Reggio).


  7. Enrichetto said:

    Luca… ancora lei!
    Vorrei ricordarle che nelle pagine della cronaca nera di reggio gli extracomunitari hanno da tempo spstituito i meridionali nella manovalanza criminale di bassa lega.
    I pochi che lavorano è giusto che rimangano ma sono una minoranza.
    Gli altri dovrebbero essere tutti espulsi immediatamente perché fuorilegge invece rimangono qui a collezionare decreti di espulsione e a delinquere.
    Di chi è la colpa? Di Berlusconi? Di Maroni? della Moratti?
    Almeno in questo, Luca, le chiedo un pò di obiettività.


  8. matteo bianchini said:

    obiettività?
    veramente è vero il contrario..sono i disonesti che sono una minoranza…e cmq sentendo i report delle procure si capisce come la delinquenza sia spesso la risposta alla mancanza di opportunità.
    poi vorrei anche aggiungere come noi italiani 40 anni fa eravamo proprio nelle condizioni di chi ora denigriamo: lavoro e sudore ci hanno portato a emanciparci nei vari stati, però a prezzo di lotte, offese, razzismi, identici a quelli che oggi noi propiniamo ad altri. Noi eravamo marginalizzati in germania, in belgio, in america…e ci lamentavamo di queste terre “razziste”..e ora facciamo lo stesso noi, dal nostro presunto podio di civiltà.


  9. graziano said:

    uris cantarelli è un ottimo tecnico e gestore , se enia era ( ora non è) giunta a quel livello lo si deve molto a lui . Dato che i politici ci hanno portato dove siamo ora puo’ darsi che gli ingegneri possano cambiare qualcosa ! In quanto ai suoi rapporti personali penso lui sapesse benissimo cosa gli sarebbe successo nel momento in cui si fosse presentato ! alla fin fine fra La Spaggiari e Del Rio forse …..


  10. Luca said:

    Egregio signor Enrichetto, è un piacere dissentire da lei. Anche perchè lei facilità molto il compito con affermazioni surreali del tipo: “I pochi immigrati che lavorano è giusto che rimangano ma sono una minoranza”.
    Ma lei ha una idea almeno vaga di quanti siano gli immigrati a Reggio? Vorrà dire che, quando lei sostituirà l’odiato Delrio alla guida del Comune, provvederà personalmente ad espellerne la grande maggioranza. Così, industriali grandi e piccoli - per non parlare delle migliaia di famiglie con anziani non autosufficienti . inseguiranno lei con il forcone.
    Mi duole, inoltre, darle un’altra grave delusione: se le capita di leggere l’Espresso oggi in edicola, dia una occhiata alle statistiche: in aumento stupri, rapine ai negozi e sbarchi di clandestini. La tanto sbandierata lotta al crimine del governo Berlusconi non ha cambiato la situazione. Sarà colpa del sindaco Delrio?
    Complimenti, infine, per la divertente battuta conclusiva sull’obiettività. Da quale pulpito…


  11. Enrichetto said:

    Ancora una risposta al signor Luca e al signor Matteo Bianchini:
    Luca, tolga gli immigrati che lavorano, tolga le badanti (non quelle clandestine) e faccia i conti: tutti quelli che vediamo in giro a delinquere, chiedere elemosine, bighellonare in via Turri e in via Melato senza un’occupazione, delinquere ogni giorno (apra il giornale e mi dica se trova un italiano), spacciare droga in ogni punto della città (Stazione, Paradisi, Melato, Villetta svizzera, Ramazzini, Giardini pubblici, ecc.), mi dica… sono solo quattro gatti, frutto della mia immaginazione revanchista e reazionaria?
    Il governo Berlusconi, siamo d’accordo, ha il suo bel daffare a gestire i flussi di immigrati e i miracoli non li fa neppure lui ma lei ha provato a recarsi ad esempio in Germania?
    Lo sa che hanno molti più immigrati di noi, di moltissime provenienze ed etnie eppure non ne vede uno in giro a perder tempo?
    Tutti lavorano e parlano perfettamente tedesco?
    E guardi che le sto parlando della rossa Berlino, amministrata dall’SPD!
    E lasci perdere Berlusconi e Milano… le chiedevo anche nel precedente intervento di darmi qualche risposta su Reggio: ad esempio sul piano di restringimento della circonvallazione per abbassare le Pm10 e favorire la scorrevolezza del traffico…
    Eppoi lasci perdere l’Espresso… le pare una rivista attendibile?
    Io leggo Panorama.

    Matteo, noi sessant’anni fa (non quaranta per fortuna) siamo stati trattati come dei cani in tutto il mondo ma questo non è un buon motivo per citare l’accaduto come un esempio di integrazione.
    Oltretutto noi siamo andati all’estero per lavorare e per mangiare, qualcuno per delinquere, mentre gli immigrati attuali vengono in Italia ben sapendo che questo è il paese di Bengodi dove si può delinquere in pace con la complicità di uno stato che non riesce a difendere la sicurezza dei cittadini.
    La polemica sui romeni che fanno i bravi in patria e vengono qua a delinquere non le dice nulla?

    Vi apsetto entrambi per un caffé.


  12. cigarininonildo said:

    La cosa più commovente di questa storia sono gli equilibrismi targati UDC. Per intenderci: Zobbi (tarcisio) e compagnia cantante.
    Non amano tutto ciò che odora, anche alla lontana, di sinistra eppure devono trovare un cavallo di troia che viene da sinistra. E lo appoggiano. Ma non si deve sapere.
    Ieri sera, in una trasmissione locale, il buon Tarcisio faceva tenerezza: camminava sul filo e diceva che l’attuale giunta ha fallito, ma non poteva dire che Uris è l’uomo giusto per scalzarla. Tesseva subliminalmente gli elogi di Uris, ma ne prendeva subito le distanze.
    E noi domani dovremmo dare le sorti della città in pasto a questi signori?
    Che di “politica” - intesa come la capacità di offrire soluzioni concrete ai problemi della polis - non parlano?
    Che intendono la politica solo come “battaglia contro” ?
    Che tristezza.
    Spero che l’assessore alle finanze nella giunta Cantarelli sia un uomo di compravata esperienza in materia: Caselli.


  13. Max said:

    Uris , Filippi, Alessandri .. certo che il panorama dei candidati possibili offerti dall’opposizione è devvero desolante :
    Uris : “il mantenuto” compagno di una che faceva la funzionaria alla Coop ed è riuscita con le sue strategie meravigliose a dimezzare il patrimonio della Manodori quasi peggio dell’indimenticato Caselli (perbacco .. dove è finito quel genio della finanza ?..). Il mantenuto ha qualità politiche inesistenti. Ci sarà la signora anche per quelle ?
    FIlippi : “il pappagallo” , uno che ha imparato quattro idee anticomuniste e ci campa sopra da dieci anni. Non si è ancora accorto che i comunisti si sono estinti.
    Alessandri : “il paraculo” , uno che campa con la politica e domina il partito a Reggio con metodi che lo stalinismo era una robetta al confronto e ha la sfrontataggine di presentarsi come il verginello.
    Arridacete i comunisti , i democristiani e socialisti che almeno certo personaggi li fermavano prima che si pensassero grandi.


  14. giuliana said:

    Il tema delle amministrative di Reggio merita una seria considerazione ed impegno comune, battibecchi e polemiche a parte, che pure coloriscono il dibattito.

    Ciò premesso,

    è’ davanti agli occhi di tutti il fallimento e l’immobilismo della giunta Del Rio. Un fallimento che trae origine dalle alleanze che portarono a una scelta simile, in questo territorio. Dalle spartizioni che, da Roma alla Regione alla città, assegnarono Reggio Emilia ad un esponente della margherita, in un territorio prima comunista e poi diessino. Del Rio è stato a capo di una maggioranza senza appartenere a quella maggioranza, espressione del territorio. Come si poteva realisticamente pensare di governare fattivamente in un contesto simile?? La logica delle spartizioni di potere di una certa (dicono nuova) sinistra ha quindi prevalso sul bene comune della città, a suo tempo.

    è ora di cambiare.

    A Reggio l’immigrazione, l’integrazione e la sicurezza sono un problema serio, è un fatto, non una opinione. Non si scada nel discorso che gli immigrati sono utili e sono persone come noi. Certo che è così! Ma non si può rinnegare la realtà con delle affermazioni buonistiche. E, soprattutto, facendo riferimento alla storia, alla nostra storia, che è nostra e non di altri popoli. Altri popoli,altri tempi,altra storia. Non si può far di tutt’erba un fascio su certi temi.

    A Reggio l’economia ed il benessere si sono arrestati. Nel fratempo sono fatti i ponti di Calatrava (…), ma non si è costruita la TAV con 70 milioni di euro in tasca..A Reggio si è proseguito con l’urbanizzazione spietata e senza freni. A Reggio uscire la sera dopo le otto non è sicuro. Diversi nuovi cittadini di reggio non parlano una parola di italiano e sono convinti di essere nel loro paese, spesso imponendo la propria cultura ed il proprio approccio. Lo vedi quando cammini per la città, soprattutto dopo le otto di sera. Senza fare di tutt’erba un fascio, ovviamente. A reggio per accogliere gli ospiti si vuole insegnare la loro lingua nelle scuole anzichè la nostra. A Reggio le auto ed i veicoli commerciali non riescono più a passare perchè si sono equiparate le corsie dei ciclisti a quelle delle auto. A reggio il traffico è insostenibile nelle ore di punta perchè, vox populi, l’amministrazione ha la passione per le bici, oltre che attenzione all’eccessiva velocità. Fatti o opinioni?

    A Reggio le buone intenzioni degli amministratori diventano spesso azioni mediocri perchè condite da dosi eccessive di ideologia e dalla totale assenza di contradditorio nel processo di presa delle decisioni.

    A Reggio integrazione e coesione sociale si affermano anche a costo di mettere sotto i piedi identità e tradizioni. E’ vero o no che le logiche di apertura ed accoglienza a tutti i costi hanno portato a strategie (per fortuna non finalizzate)quali le campine disseminate ovunque nella prima periferia della città? è vero o no che oggi ci sono case, sanità e scuole gratis per alcuni ospiti mentre molti padroni di casa, una volta piccolo-borghesi, fanno parte di famiglie che arrivano a stento alla fine del mese e che comunque devono pagare profumantamente per i servizi di prima necessità, dall’educazione e crescita dei figli alla sanità? E’ vero o no che si toglie l’albero di natale in piazza per non infastidire l’ospite che poi in quella piazza incita alla violenza?

    La verità è che a Reggio si è amministrato per non gestire nulla. occorre una svolta. è necessario cambiare.

    E per cambiare davvero, occorre guardare ad alleanza trasversali fra anime diverse, unite per la giusta causa di una Reggio che torna a crescere, a vivere.

    Rido di Filippi che da solo vuole andare al ballottaggio. E di Barbieri che spavaldo dice che non avrà bisogno di Cantarelli. Piango per questa sinistra persa e senza ideali, senza capacità di azione politica e drammaticamente confusa e frammentata, per chi in questa sinistra crede che sia davvero possibile restare vero comunista e vero cattolico, in un contenitore socialdemocratico. Apprezzo Alessandri, che però dalla sua non ha ne numeri ne contesto per affermarsi.

    Rifletto su Cantarelli, invece. E, anche qui, lasciamo stare per favore, per un momento, la polemica, il ritorno al passato e le commistioni di tipo sentimentalamoroso. Parliamo di politica e di strategie, e ragioniamo.

    C’è una sola verita: per cambiare a Reggio non basta il Pdl, io aggiungerei questo PdL. Non si può partire da destra. C’è bisogno di alleanze trasversali. c’è bisogno di andare ad indagare nelle ragioni della spaccatura a sinistra per creare da lì le condizioni per un cambiamento, che può essere possibile solo con una strategia di alleanza ad ampio respiro e guidata dai nuclei a maggior consenso. E occorre che tale alleanza sia retta ex ante da condizioni chiare ed indissolubili che fungano da collante nelle diversità. Non basta arrivare al ballottaggio, è solo uno slogan politico che corrisponde ad interessi individuali, non collettivi.

    Credo che Cantarelli, Alessandri, Filippi e liste civiche insieme, possano rappresentare la speranza di cambiamento rispetto allo status quo. Occorre realismo umiltà ed organizzazione da parte di tutti per far sì che questa speranza possa diventare realtà. Per il bene di tutti, per il palazzo e per il popolo (inclusi gli ospiti, ovviamente).

    Infine, consentitemi una nota su Caselli: è stato assolto in pieno senza che ci fossero prove di responsabilità a suo carico, dopo anni di indagini. Quindi, o crediamo nella giustizia e, quindi, che l’Italia, pur con tutti i suoi limiti, resta uno stato di diritto. Oppure rinneghiamo tale stato di diritto e diventiamo noi i giudici di tutto e di tutti. Andando poi oltre gli aspetti di giustizia e di diritto, la storia ci ha lasciato molti esempi di capri espiatori rivelatisi innocenti a distanza di anni, decenni. Non voglio essere io adesso a dare un giudizio, il mio vuole essere solo un invito alla riflessione. Perchè il giudizio fondato possa prevalere sul pregiudizio e sui luoghi comuni.

    grazie a tutti per gli spunti offerti.


  15. Enrichetto said:

    Brava Silvana, condivido quasi tutto quello che ha scritto.
    Aggiungo solo una cosa:
    Mi sto preparando psicologicamente a vedere risolvere i problemi di scorrevolezza del traffico e aumento delle PM10 con il provvedimento di restringimento della circonvallazione e probabile riduzione di una corsia.
    Mi sto rendendo conto che piuttosto che continuare a tirare accidenti per vivere in una città amministrata da questo manipolo di incapaci sarebbe quasi preferibile (nella triste improbabilità di rovesciare il regime) ritornare alla vecchia Zarina.
    Piuttosto che un’altra giunta Delrio / Spadoni / Gandolfi dichiaro pubblicamente: MEGLIO URIS!!!
    E ve lo dice uno di destra.


  16. romanoapprodo said:

    che fenomeno questo enrichetto che pensa che l’inquinamento si combatta allargando le strade e togliendo le piste ciclabili. Esilarante, grazie per la battuta!


  17. giuliana said:

    Signor Romanoapprodo,

    torno sul discorso delle piste ciclabili per esprimerle il mio pensiero. A mio modo di vedere è la esemplare testimonianza della buona intenzione che diventa azione mediocre a causa dell’ideologia e dell’istintività nell’azione politica, tipiche di questa amministrazione. O anche, se vogliamo, della passione (=per le bici) che vince sulla ragionevolezza (= viabilità efficiente ed ecosostenibile), che invece dovrebbe guidare la amministrazione della cosa pubblica.

    Pongo la domanda inversa alla sua: l’inquinamento si risolve stringendo in modo sconsiderato le corsie per lasciare spazio a carreggiate per cicloamatori che sarebbero quasi adatte per il passaggio di auto? O il traffico assurdo ed insopportabile nelle ore di punta, aggravato da tali scelte, alla fine finisce per accentuare sensibilmente il problema dello smog? Le rilevazioni medie relative al tasso di smog nella città fanno propendere per la seconda ipotesi. E, ancora: si è pensato di accompagnare queste strategie al rafforzamento ed efficientamento delle linee di trasporto pubbliche? secondo me non a sufficienza. Neanche secondo le migliaia di persone che dalla montagna e dalle province devono recarsi a Reggio per lavoro, e ritornare a casa la sera.

    Io ritengo che problemi come l’inquinamento vadano risolti secondo un differente approccio. Soprattutto se si trascurano, volutamente e per determinati fini, altri ambiti parimenti importanti per il rispetto dell’ambiente. Parlo ad esempio, e mi scuso per la ripetizione, della urbanizzazione spietata verificatasi negli ultimi anni. Parlo della mancata adozione di politiche territoriali tese ad incentivare l’utilizzo di mezzi, anche da parte di privati, ecocompatibili. E ce ne sarebbe da dire.

    Io tengo all’ambiente ed alla natura quanto lei, mi creda. E non voglio fare del nostro dibattito una bega di tipo politico. Fra l’altro ho passione per le bici e lo jogging, per cui siamo sulla stessa onda, credo…

    Voglio solo stare alla realtà e cercare di farmi delle idee chiare su come dovrebbe essere amministrata in modo sano ed equilibrato una realtà come Reggio Emilia. Le buone intenzioni e l’ideale sono cosa giusta, ma devono tradursi in fatti concreti ed utili per la collettività grazie all’azione politica.

    E mi pare che una amministrazione sana, per tornare al nostro esempio, possa e debba essere in grado di garantire rispetto per l’ambiente, corsie e piste ciclabili rispettivamente a misura di auto e di bici, una urbanizzazione socialmente ed ambientalmente sostenibile. A voi per i restanti commenti. grazie per gli spunti offerti.


  18. Enrichetto said:

    Romanoapprodo, grazie per il complimento.
    Forse lei viaggia poco in Europa oppure se viaggia non è un buon osservatore.
    In diverse città, tolti ovviamente i centri storici e le zone monumentali, ci sono efficenti e larghe strade priva di dossi, cunette, restringimenti, occhi elettronici e via dicendo che assicurano un veloce passaggio del traffico e il conseguente smaltimento di esso nel minor tempo possibile.
    Restringere le strade e rallentare a tutti i costi il passaggio dei mezzi, in assenza di un sistema mezzi pubblici realmente efficiente, non fa altro che allungare i tempi di transito e con essi la quantità di gas nocivi immessi in atmosfera.
    Per capire una cosa così semplice non ci vuole un fenomeno.
    Cordialità.


  19. Max said:

    Enrichetto , Silvana .. ma doive vivete ? probabilmente a Montecavolo e volete arrivare nel vostro studio notarile in centro con l’automobile fino alla scrivania …alla faccia delle PM10.
    Io che ne centro ci vivo noto che è molto migliorato e vivibile senza tutti quei cafoni (ancora troppi) che devono parcheggiare l’X5 di fianco al barettino perchè arrivare a piedi dal parcheggio scambiatore non è chic.
    per questo plaudo a DelRio+Spadoni+Catellani…e spero che Enrichetto , Silvana e i loro amici con la puzza sotto il naso debbano arrivare allo studio notarile a piedi così magari vedono che gli extracomunitari sono delgi esseri umani come loro e non sono quei mostri cattivi che pensano siano.


  20. Max said:

    Scusa Silvana … volevo dire Giuliana (la logorroica)


  21. Enrichetto said:

    Max la prego, il suo fintobuonismo ormai ha fatto il suo tempo.
    Dove vivo?
    A Reggio purtroppo.
    Purtroppo non ho uno studio legale o notarile e per fortuna non abito a Montecavolo ma un pò più vicino, mi risulta che da Montecavolo a Reggio l’altro giorno per colpa della neve ci abbiano messo più di un’ora e mezzo e due ore da Bibbiano…
    Non ho un SUV e non ho tempo da passare al bar.
    Ho solo un lavoro che mi obbliga a trasferirmi spesso tra vari uffici ed enti della città e per questo mi lamento della viabilità reggiana.
    Lei che in centro ci vive provi ad uscire dopo le otto di sera e fare un giretto sotto l’isolato San Rocco o in corso Garibaldi o dalle parti di via Roma… e buona fortuna!
    Gli extracomunitari sono certamente degìni di rispetto come tutti gli altri ma attenzione: solo se rispettano noi.
    Se ci derubano, spacciano droga, imbrattano la città e molestano le nostre donne non sono degni di nessun rispetto e vanno perseguiti.
    E se le piace proprio l’odore di essere umano non lavato se ne porti un paio a fare la doccia a casa sua.


  22. cigarininonildo said:

    Cara Signora Giuliana,

    quando avremo letto il programma di Uris potremo ragionare e confrontare le ricette tra chi ha fallito (come dice in tono lapidario lei) e chi vuole o aspira a subentrare.
    Per ora, oltre appunto al proclama “Del Rio ha fallito!!!!” (lo dicono tutti, da Zobbi, a Filippi, a Monducci, ad Alessandri) e all’altro proclama della “maggiore sicurezza” (percezione, perchè le statistiche dicono altro) non ne sappiamo nulla. Il silenzio. Il vuoto. Il nulla pneumatico sulle ricette e sulle cose da cambiare.
    Per ora, e converrà con me, possiamo al massimo dare un voto all’aria fritta.
    Suo cortese
    Cigarini non Ildo


  23. romanoapprodo said:

    Signor Enrichetto, Lei e’ veramente meraviglioso. Lei e’ convinto che per combattere l’inquinamento ci vogliono strade piu’ larghe e meno piste ciclabili. Ho riletto qualche volta i suoi post pensando di aver capito male. Invece Lei mi ha ripetuto lo stesso concetto. Vediamo se ho capito:

    Lei sostiene che con strade piu’ larghe le macchine possono andare piu’ veloci, QUINDI INQUINEREBBERO MENO (?!?)

    ho capito bene? guardi che mi sta montando su la ridarola (come si dice a reggio).
    Stia attento che con affermazioni del genere il suo Alessandri deve intervenire subito per fermarLa altrimenti rischia di fare grossi danni.

    Ricambio le cordialita’.


  24. Robbi said:

    La smettete con queste cordialità?


  25. Enrichetto said:

    Caro Romanoapprodo, lasci pur perdere quello che dico io e segua l’esempio.
    Alle elementari si diceva:

    PROBLEMA

    Prenda un auto e la faccia transitare da San Pietro a Santo Stefano.
    Ne prenda un’altra e la tenga ferma 20 minuti con il motore in moto finché non è arrivata a Santo stefano.
    Quanti gas di scarico rilascia nell’aria la prima e quanti la seconda nei venti minuti?
    Io in matematica ero scarsino ma lei forse andava un pò peggio.
    E se le viene la ridarola vada in una SPA a farsi fare i massaggi o beva una camomilla.

    Parlando seriamente, se lei avesse letto i piani del traffico di Londra, Berlino e della stessa Milano (che vorrebbe imitare Londra) scoprirebbe che si, nelle zone monumentali si tende a lasciar fuori le auto e dotare i centri storici di biciclette e mezzi di trasporto a tutte le ore (non fino alle otto di sera) ma all’esterno di queste è necessario avere un sistema di tangenziali veloci (non ad una corsia) in grado di smaltire il traffico urbano nel più breve tempo possibile.
    In queste città nessuno si sognerebbe di restringere le carreggiate di acceso al centro o di piantarvi alberi in mezzo.

    Ma perché anziché piantare alberi in circonvallazione non ne hanno piantati un pò nella nuova piazza del Teatro Municipale dove presumibilmente questa estate ce ne sarà parecchio bisogno?

    Se a Reggio la circonvallazione fosse resa pervia e scorrevole si potrebbe accedere ai parcheggi del centro storico (se ci fossero) con maggior facilità.
    Il problema dell’utilizzo della Caserma Zucchi, ad esempio, non è tanto la capienza del parcheggio quanto la difficoltà a raggiungerlo negli orari di punta quando cioè la gente terminato il lavoro vorrebbe correre in centro a far spese e invece si trova bloccata in circonvallazione.

    Canali e via Morandi (Ipercoop) non sono certo adiacenti al centro storico ma al mattino si impiegano dai 40 ai 50 minuti per andare da una parte all’altra.
    Non mi sembra un risultato lusinghiero in termini di scorrevolezza del traffico.
    Se anziché 45 minuti se ne impiegassero 20 ogni auto inquinerebbe di più o di meno?

    E se i mezzi pubblici allungassero le corse fino alla mezzanotte chi va al lavoro e finisce tardi, chi va a teatro e chi al cinema o più semplicemente in piazza a bere un drink non crede che sarebbe ben contento di farne uso (me compreso) senza rischiare fra l’altro di farsi beccare dalla prova del palloncino?

    A proposito di Alessandri e delle mie tendenze politiche un pochetto diverse dalle sue, vorrei fugarle un dubbio.

    Se una giunta di sinistra realizzasse i parcheggi, estendesse l’uso dei mezzi pubblici, assicurasse un veloce ed efficace transito delle sulle vie esterne e garantisse un corretto accesso al centro storico (e non solo ai centri commerciali) sarei ben contento e non sto scherzando, di votarla.

    Finché al posto di tutto ciò si faranno ponti nel deserto, razzi al posto dei monumenti e fontane in stile Otto Grotewohl, però, sarà dura.
    Anche a lei cordiali saluti.


  26. Max said:

    Caro Enrichetto
    Io dalle parti di Via Roma ci vado abitualmente perchè mi piace la Gabella e le iniziative che ci fanno. Mai avuto problemi !
    Per la mobilità le consiglio la bici .. esiste anche elettrica e questo prodigio della modernità dimezza i tempi di trasferimento in città… che poi ci siano piu extracomunitari che reggiani in giro alla sera io lo imputo al fatto che evidentemente preferiscono rimbabirsi di televisione piuttosto che fare quattro chiacchiere con i loro simili indipendentemente dalla provenienza. Le cose che lei dice “essere umano non lavato” erano le stesse che sentivo dire tanti (troppi) anni fa riguardoi ai montanari che scendevano in citta e poi anni dopo degli immigrati meridionali …e proprio vero che i luoghi comuni (come i co**ioni) non muoiono mai….


  27. Enrichetto said:

    Gentilissimo Max, beato lei che in via Roma ci sta bene.
    Chissà se quelli che vengono aggrediti, scippati, violentati, derubati in casa, eccetera, si trovano bene come lei.
    I nostri montanari forse puzzavano anche loro ma queste cose non le facevano e per questo erano accettati meglio.
    Cio che non è sopportabile è l’ipocrisia di tante persone (a Reggio sono la maggioranza) che in pubblico si riempiono la bocca di solidarietà e tolleranza per poi in privato essere i primi a storcere il naso quando vicino hanno un extracomunitario.
    Per quale motivo, allora, i prezzi degli appartamenti nella zona stazione / via Turri / Paradisi hanno perso il 60% del loro valore e nessun reggiano si sognerebbe mai di andarci ad abitare?
    Perché tutti la pensano come lei?
    E perché non ci va ad abitare lei in via Paradisi se si trova così bene?
    Eppoi, signor Max, lasci perdere i coglioni e le offese gratuite: stamo discutendo da persone civili e una persona sicuramente intelligente come lei non può cadere nel facile tranello del “bastoniamo il fascista”!!!
    Sempre cordialità (lei si è dimenticato).


  28. Max said:

    Caro Enrichetto : sarà stato scarso in matematica ma anche in geometria non era il massimo
    Canali e Via Morandi sono due punti estremi sul diametro di un puntone grande che è i centro. Quindi si possono collegare in tre maniere : passando dalle tangenziali a est o a ovest oppure tagliando a metà il puntone grande = passando per il centro.
    Andando per la parte est si va verso buco del signore e da li si puo prendere la tangenziale dopo la rotonda della piscina e dell’aeroporto : lunghetta ma dopo la rotonda della piscina è scorrevole … prima beh è ovvio che sia un po piena specie alla mattina quando tutta Canali si riversa li…sono comunque circa 11 Km
    Andando dalla parte ovest è quasi uguale come distanza ma in qualche punto rimane piu scorrevole.
    Attraversando il puntone invece è molto piu facile … peccato che il puntone (il centro storico) non sia attraversabile in auto in nessuna citta degna di questo nome …però se invece dell’auto (ma cosa ci deve trasportare poi ?) si usa un futuristico velocipede (noto anche come bici) il chilometraggio precipita verso i 6 Km che un qualunque ciclista copre in meno di mezz’ora … dai un occhiata in piazza e parcheggi anche vicino all’ingresso.
    Puo obiettare che non ci carica il cosciotto di elefante sulla bicicletta ..vero ma non basta organizzarsi e andare a far la spesa meno spesso ?
    è soddisfatto .. vede che l’assessore alla mobilità aveva ragione ! andate in bici…come del resto fanno tanti nella sua amata Berlino.

    ps. : Puo verificare il tutto con google map come mi spiega mio figlio
    ps2 : Si consoli …reggio non è una metropoli ..se parlasse con i romani o i milanesi e gli dicesse che per fare 11 Km ci mette solo 40 minuti (e già la cifra è gonfiata) li vedrebbe saltare di gioia .. loro ci mettono il doppio nonostante tangenziali e grandi raccordi piu o meno anulari


  29. romanoapprodo said:

    Enrichetto,

    a Lei non sorge il dubbio che l’inquinamento si combatta meglio cambiando la cultura dominante per la quale si deve prendere l’auto anche per fare 100 metri? non pensa che nelle grandi citta’ europee che Lei ama citare il problema del traffico sia stato parzialmente risolto disincentivando l’uso dell’auto privata? e per disincentivare questo uso, oltre a potenziare giustamente la rete pubblica (ahi che parolaccia che ho detto!), non crede che le piste ciclabili aiutino i cittadini a optare per la bicicletta nei brevi tratti? Non pensa che se non ci fossero le piste ciclabili e avessimo autostrade a 4 corsie che attraversano la citta’ nessuno prenderebbe la bicletta? E in questo modo l’inquinamento diminuirebbe secondo lei?
    L’inquinamento si combatte a piccoli passi e a piccoli gesti. cercando di cambiare le cattive abitudini che tutti ci portiamo dietro. Le piste ciclabili sono solo un piccolo aiuto per le nostre scelte di mobilita’.


  30. Max said:

    Caro Enrichetto
    Insomma ricapitolando ..
    -a reggio la maggioranza sono iprocriti (ipse dixit)
    -a reggio avvengono aggressioni, stupri, furti in quantità mentre invece a verona, a milano o a treviso (governate da apologeti dell’immigrazione selvaggia) non avviene niente di tutto questo (si guardi un po le statistiche)
    -a reggio non si puo girare in auto mentre a verona-milano-treviso sono il paradiso dell’automobilista in centro
    -a reggio gli appartamenti vicino alla stazione valgono poco mentre a milano-roma gli appartamenti vicino alla stazione sono popolati solo da autoctoni e sono il sogno di ogni residente (conosce gente che a Milano fa la fila per abitare vicino a Stazione Centrale ?)
    … io mi chiedo .. perchè persiste nell’errore di stare a Reggio ? vada in quei paradisi in terra dove il sindaco e le giunte fasciste (quelli SI !) hanno da tempo risolto ogni problema … e mi chiedo se lei sia veramente reggiano visto che non ne ha ne la bonomia ne conosce esattamente i luoghi di cui parla.

    Quanto alle offese gratuite io ho solo espresso una constatazione ..legga bene “…e proprio vero che i luoghi comuni (come i co**ioni) non muoiono mai….” se poi lei si mette dentro nei luoghi comuni o nella seconda categoria lo fa di sua volontà.. non è una mia affermazione !
    Di bastonare qualcuno poi anche solo metaforicamente non ci penso neanche , forse farà parte della sua cultura , ma mio padre che mi raccontava dei tempi bui quando il bastonare non era metaforico ma piuttosto reale mi ha insegnato che la violenza fisica e verbale è propria dei prepotenti senza ragioni.
    La cordialità poi la riservo ad un uso sincero non per le solite formalità (quella si che è ipocrisia).
    Per il resto la rispetto come rispetto le sue opinioni, ma la cordialità è un altra
    cosa.


  31. Enrichetto said:

    Caro Max, se una città piccola come Reggio per spiegare le proprie inefficienze deve paragonarsi ai tempi e alle distanza tipiche della metropoli, allora direi che il suo obiettivo di viabilità non è stato centrato.
    Mezz’ora a Milano è uno scherzo, fa parte dei disagi di una metropoli ma mezz’ora a Reggio, dove dovremmo vivere i piaceri e dei pregi di un piccolo centro, è un enormità.
    Se l’obiettivo della giunta è metropolizzare un piccolo centro urbano e creare ad arte problemi di viabilità quando non ci sarebbero o sarebbero piccoli, rallentando i tempi ed aumentando le distanze, allora che soluzione è?
    Lei scrive: “si va verso buco del signore e da li si puo prendere la tangenziale dopo la rotonda della piscina e dell’aeroporto”.
    Stava scherzando eh?

    Bicicletta: il problema non è la spesa (la faccio da tempo su Internet, anche il fresco che mi consegnano in ufficio ogni settimana) ma i tragitti multipli.
    Se da Canali vuole andare in centro il bus c’è ma se devo rincasare dopo le 20,15 sono fritto.
    Se magari voglio andare un pò in palestra e finisco alle otto e mezza sono fritto.
    Se poi devo passare da mia madre ottantenne che abita fuori dal percorso della linea 1, sono fritto.
    Se devo andare da un consulente con l’ufficio fuori le mura sono fritto un’altra volta, a meno di non perdere due ore per un appuntamento di una.
    Siccome non voglio diventare una paranza allora prendo la macchina.
    Tutte quest cose non si possono fare con una bicicletta a meno di non dover fare 25 km. al giorno (anche se indubbiamente risparmierei sulla palestra).
    Credo che come me esistano parecchi altri reggiani nelle stesse condizioni.
    Immaginiamo poi quelli con figli piccoli o che devono prenderli fuori da scuola per poi schizzare a casa e di corsa al lavoro… vanno tutti in bicicletta?
    Ma su…
    Cordialità, come sempre.


  32. Enrichetto said:

    Romanoapprodo, è giustissimo che venga incentivato l’uso delle biciclette ma non come si sta facendo qui, perbacco!
    Ma le vede le piste ciclabili che finiscono nel nulla, incomplete, maltenute, piene di residui e di rovi, con le macchine parcheggiate sopra senza mai vedere una multa?
    Io avrei qualche difficoltà ad usare la bici ma da sempre sono un sostenitore del mezzo pubblico, non però come qui da noi dove si sono fatti solo pasticci.
    Bus con linee incomplete, orari solo diurni o poco più, assenza di corsie preferenziali percio puntalità fluttuante, cronica assenza di controllori e quando ci sono sempre ben visibili da 200 metri così tutti possono scappare in tempo…
    Nelle grandi città sono presenti tangenziali esterne molto capaci (i cosiddeti Ring) che smaltiscono gran parte del traffico e dalle quali partono servizi pubblici precisi e sempre presenti.
    Io vorrei un bus normalmente pulito ed efficiente, dove tutti pagano il biglietto e che mi porti a destinazione con tempi di attesa e una frequenza che non mi facciano avere di nuovo nostalgia della macchina.
    Non so se a Reggio, tra tanta demagogia ed inefficienza ci arriveremo mai ma se accadrà sarò il primo a farne uso.


  33. Enrichetto said:

    Ah, Max, finalmente!
    Finalmente ci siamo… le giunte fasciste!
    Il bastone… la violenza…. già, alla fine a Reggio quando gli argomenti latitano gli interlocutori diventano tutti “fassisti”, vero?
    Ma chi ha mai parlato di Treviso e di Verona?
    E perché io dovrei trasferirmi?
    Ma Reggio deve essere come pare a lei e a chi la pensa come lei?
    E chi invece non la pensa così si dovrebbe trasferire?
    Ma sua padre oltre ai vecchi ricordi le ha anche insegnato un pò di democrazia spicciola?
    Se io le avessi dato del comunista stalinista della peggior specie avrebbe pensato di me che sono una persona rispettosa e democratica?
    E allora invece di vedere i sorci verdi (leggasi fascisti sul SUV che transitano sopra gli ugelli della nuova fontana) sia meno supponente con chi non la pensa come lei e pensi anche che se avete preso una scarica di legnate in testa (elettorali, s’intende) è anche grazie a questo vostro beato modo di non trarre mai il minimo insegnamento dai vostri errori.
    Infatti per fortuna siete rimasti in pochi, peccato che siate concentrati tutti qui.
    Le rinnovo la mia genuina e sincera cordialità che anche davanti a tanta superiorità culturale non mancherà mai (lo so che non capisce e non mi crede ma non è colpa sua… proprio non fa parte del vostro DNA!).


  34. Max said:

    Caro Enrichetto .. ma ci è o ci fà ?.. io comincio a temere che sia semplicemente un perditempo e non una persona ragionevole.. quindi questi sono gli ultimi dieci minuti che le dedico. A questo punto il farla ragionare lo metto nelle opere di carità.
    1) Prima mi parla di mobilità paragonando Reggio a Berlino col servizio notturno poi mi dice che però Reggio non puoi essere paragonata a Milano per i tempi di auto perchè è poco piu di un paese poi ancora ritorna con Reggio metropolitana ..mi pare un po confuso ..insomma si decida !
    2) Sul percorso non stavo scherzando .. tutti gli urbanisti propongono di portare il traffico fuori dal centro , tutti gli urbanisti parlano proprio dei ring (ma sa di cosa parla ?) concentrici per aumentare le velocità (quelli esterni hanno la velocità di scorrimento maggiore) ..quindi se vuole evitare i viali di circonvallazione perchè deve andare dalla parte opposta della citta velocemente vada sulla tangenziale ..a maggior ragione quando sarà completata (ha visto che i lavori procedono ….) ..se poi gode nell’andare a sgasare in coda sulla circonvallazione ..beh “chi è causa del suo mal pianga se stesso”
    3) Canali è una frazione di reggio ..non si puo pretendere che ci sia un servizio come se fosse il centro del mondo. La cosa poi esilarante è che esiste da parecchio un servizio di autobus notturno a chiamata ACT (praticamente un taxi low cost …) ma ammettiamo pure che ci sia questo autobus notturno a Canali caput mundi (e a Piave modolena no ? che ci abita pure piu gente ..) però poi verrebbe scomodo perchè non la porta sotto casa dalla mamma ottantenne e non la aspetta quando finisce in palestra (beh c’è una palestra egregia anche a Rivalta ..troppo distante per andare in bici ?) ..insomma vuole tutto fatto su misura e poi non le basta (obietterebbe che sull’autobus salgono anche gli extracomunitari “che puzzano”)..sa cosa le dico : “si arrangi !”..e si faccia passare la puzza sotto il naso.
    4) La mia non-violenza vacilla ogni volta che vedo un SUV con lo stupidotto/a sopra (indipendentemente dalla sua fede politica) in territorio urbano. Io gli vieterei l’accesso al centro tout-court come ha fatto Dominici a Firenze. Sono una bestemmia ecologica, offesa alla politica dei trasporti e una minaccia ai pedoni e ai ciclisti. Quando ne trovo uno parcheggiato sulla pista ciclabile non mi faccio scrupolo di passare rigandolo con la punta del freno .. l’unico posto in cui i SUV hanno una utilità è nel garage del proprietario.
    Posizione soggettiva e discutibile ..ma anche io ho i miei estremismi.
    5) La democrazia spicciola e la matematica me la hanno insegnata bene come pure la logica : se uno si lamenta in continuazione del posto in cui risiede e cita come esempio di paradiso in terra altri posti mi pare conseguenza logica che desideri ardentemente andare la e non rimanere qua. Puo chiamarla logica aristotelica, inferenza ..o magari buon senso.
    Reggio non è come pare a me. La composizione democratica si fa mettendo insieme le idee. Quando però certe idee come quelle che espone sono sbagliate e senza fondamento oggettivo posso pensare che siano sciocchezze ? .. e che siano pretesti per polemiche senza fondamento ? ..vedo che non ha replicato riguardo al valore degli immobili delle aree urbane vicine alle stazioni .. magari sta cominciando a capire.

    5) Chi ha parlato di bastonate e di fascisti (fuori luogo) usandolo come invettiva o minaccia è stato lei ..si rilegga i suoi post. Io mi sono limitato a farglielo osservare. Se vuole darmi dello stalinista e questo la farà stare meglio faccia pure .. non mi offenderò affatto visto che non lo sono.
    Quanto al mio DNA (vostro ? vostro di chi ?) sono sorpreso che possa analizzarlo con questa sicumera a distanza ..altro che RIS ! .. mi dica sono biondo, castano o grigio ..cosa vede nel mio DNA ?

    Io approvo quanto ha fatto DelRio e trovo che a Reggio si viva MOLTO BENE ..si potrebbe vivere meglio ? Si certamente ..ma per questo ci sarà il secondo mandato !


  35. Enrichetto said:

    Gentilissimo Max, grazie per gli ultimi dieci minuti.
    Visto che ha fretta di spedirmi dove ci sono le giunte fasciste, le risponderò per sommi capi:

    1. Non ho paragonato Reggio a Berlino: ho solo detto che là c’è un sistema di autobus continuo, efficiente e dove tutti pagano il biglietto.
    Se fosse così anche a Reggio il bus potrei prenderlo anche io, ora invece no.
    Spero di avere chiarito.

    2. Sono al corrente di come dovrebbe essere organizzato il traffico nella moderna urbanistica: nei ring, o tangenziali esterne appunto, dovrebbe essere scaricato il traffico veloce tolto dai centri monumentali.
    Le ricordo che a Reggio stiamo aspettando da anni che la tangenziale esterna sia completata (ancora ne manca un bel tratto) e quando lo sarà avremo una tangenziale dei poveri, ad una corsia per ogni senso di marcia.
    In circonvallazione, invece, alberi al posto del traffico.
    Qui i casi sono due: o lei non sa fare i conti o a me manca qualche strada all’appello…

    3. Insomma a lei proprio non va giù che qualcuno non sia così fortunato da terminare il lavoro alle 17.
    Io le ho già spiegato perché spesso non posso utilizzare i mezzi: perché proprio non ci sono.
    La mia fidanzata che lavora al centro commerciale Ariosto, per utilizzare il bus impiegherebbe 50 minuti (CINQUANTA!) per andare da casa al lavoro e viceversa, compreso il cambio di linea davanti al Teatro.
    Se non ci crede vada sul sito ACT e faccia il calcolo.
    Ma si rende conto che siamo a Reggio e non a Milano o Torino?
    E si rende anche conto che a parità di tempo impiegato se prendo l’auto ne rimangono almeno venti al mattino e venti al pomeriggio per lavorare?

    4. Beh, per questo caro Max non posso proprio stimarla.
    Se quel tizio con il SUV pagasse solo un pò di più per accedere al centro (come accade a Londra) non sarebbe meglio?
    Se un veicolo è omologato per la legge, perché volerne limitare l’uso?
    Io anni fa ne ho avuto uno e le assicuro che è un bel modo di viaggiare, più sicuro e anche più lento (la velocità media diun SUV in autostrada è molto inferiore a qualsiasi berlina di pari cilindrata).
    E guardi che non è necessario avere un SUV per fare i gradassi al bar… chi vuole ostentare la propria ricchezza in modo stupido trova sempre il modo di farlo.

    5. A Milano in piazza Quattro Giornate, via Gasparotto,ecc. (di fianco alla Stazione Centrale) gli appartamenti partono dai 4.000 euro al metro.
    In via Turri con quella somma comprerebbe anche i segnali stradali e la sede della CISL.
    Per quanto riguarda la democrazia spicciola, sono d’accordo con lei purché ovviamente il concetto sia applicabile reciprocamente.
    Io non vivo male qui o meglio sono stato benino fino a poco tempo fa, da quando si è deciso di fare di Reggio una città con problemi da metropoli, che metropli non è.

    5 bis (sarebbe stato il punto 6…) Allora visto che io non le ho dato del comunista e lei a me del fascista direi che possiamo salutarci con rinnovata cordialità (almeno io…).
    Il suo DNA?
    Io non la immagino né biondo né bruno né grigio ma semplicemente… ROSSO!

    Spero di averle rubato meno di 10 minuti!
    Cordialmente


  36. Enrichetto said:

    Egregio signor Arnaldo, la ringrazio per avermi dedicato un pò del suo tempo.
    Vorrei solo ricordarle che questo è uno spazio libero per tutti, se il signor Max o il signor Romanoapprodo hanno problemi di pazienza non sono certo obbligati a rispondermi.
    Non mi dispererò per questo.
    Dal tono del suo intervento credo che non abbia letto con attenzione i miei post.
    Non ho mai scritto di volere più strade, né che le code siano solo di 10 minuti, né che si debba circolare in città a 100 Km. all’ora.
    Il SUV che avevo è un’auto omologata e come tale utilizzabile nella piena legalità da ricchi e poveri, belli e brutti, alti e bassi, eccetera.
    Se la legge consente il suo utilizzo lei non si può opporre.
    Se vuole si faccia eleggere deputato e scriva un testo di legge per far sospendere la loro produzione, altrimenti si adegui alle leggi vigenti come tutte le persone civili e democratiche.
    Per quanto riguarda i suoi insulti la invito a mantenere un tono civile e rispettoso di chi non la pensa come lei.
    Purtroppo diverse persone, come lei, per coprire la loro incompetenza ed impreparazione o quando hanno semplicemente terminato gli argomenti, usano offendere l’interlocutore che non la pensa nello stesso modo.
    Io non le rispondo offendendola, vede che è facile?
    Ci provi anche lei, è un semplice eseercizio di rispetto e democrazia!


  37. Nicola Fangareggi said:

    Ricordo a tutti che questo sito non accetta espressioni offensive della reputazione di chi vi partecipa. Ogni posizione polemica non può trascendere gli elementari principi di buona educazione e di rispetto delle posizioni altrui.
    Rinnovo l’invito a esprimere qualsiasi opinione, purché adeguata a un clima di confronto civile.
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    Grazie.

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