Dopo la separazione. La Vice mamma e il Vice papà.
Spesso i coniugi che si separano hanno dei figli.
Altrettanto spesso succede che il coniuge affidatario di questi si trovi un nuovo compagno o una nuova compagna.
E allora incominciano i problemi.
I nuovi compagni si trovano all’improvviso a contatto con i figli dell’altro, casomai senza averli neppure mai visti prima.
C’è chi riesce a instaurare un buon rapporto fin dall’inizio, c’è chi viene a trovarsi in grande difficoltà.
Molto dipende anche dai figli, dal loro carattere, dalla loro educazione.
Spesso il nuovo compagno viene visto come un estraneo, un usurpatore, che ha preso il posto del papà o della mamma.
A volte i figli lo ignorano, a volte ci litigano, altre volte ancora fanno di tutto per mettergli contro il genitore.
Può anche succedere che il rapporto fra separato e nuovo compagno vada in crisi.
Di certo si tratta di una situazione anomala.
Il compagno – in pratica – diventa genitore di figli non suoi (casomai deve pure accudirli, lavare, stirare, fare da mangiare per loro).
Senza però avere i diritti del genitore.
Una situazione anomala e molto difficile da gestire.
Tanto è vero che a Parigi è nata una scuola per “matrigne” (in francese “maràtre”) con l’obiettivo di insegnare a gestire il rapporto con i figli del compagno.
Sull’onda dell’esperienza parigina, a Milano si sono inaugurati gli “Aperitivi delle matrigne”, che si tengono l’ultimo lunedì di ogni mese.
Le nuove compagne si confrontano, parlano dei loro problemi.
Insomma, della situazione di “vice-genitori” a mezzo servizio con “zero diritti”.
Chissà che qualcuno non senta il bisogno di un aperitivo anche a Reggio!
Anche questa è Giù-Stizia.


Enrichetto said:
E’ proprio vero: i figli degli altri non piacciono a nessuno.
Le mogli, invece, a tutti.
Gabriele Bigliardi said:
..in sostanza vorresti dare dei diritti da genitore a chi non lo è battezzandolo “vice-genitore” e appoggi le nuove pdl antipaternità tipo quella dello stalking….
..ma… ti pagano per scrivere queste cose o è tutta roba frutto della tua mente?..
cordialmente
padri separati di reggio emilia